Nasce “GEN V”: il volontariato salentino fa rete per ricucire le comunità
Un’alleanza tra istituzioni, Terzo Settore, Università e mondo dell’informazione per rafforzare il tessuto sociale del Salento partendo dai giovani. È questo l’obiettivo di “GEN V – Il Volontariato che Cambia le Comunità”, il progetto presentato in Prefettura a Lecce, dove è stato sottoscritto il Libro Bianco del Volontariato Salentino, documento che accompagnerà un percorso destinato a svilupparsi fino a dicembre.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ETS, Tria Corda ODV, Fondazione di Comunità del Salento ETS, Università del Salento, Nuovo Quotidiano di Puglia e Associazione G.PRO – Giovani Proattivi APS. Tra gli obiettivi figurano anche la realizzazione della prima Mappa del Bene Comune Salentino e il rafforzamento delle reti di solidarietà presenti sul territorio.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del CSV, Luigi Conte, che ha definito GEN V «una visione» nella quale partecipazione e solidarietà diventano strumenti concreti per costruire il futuro del territorio. «Il volontariato – ha aggiunto – rigenera chi lo pratica e rende più forte l’intera comunità».
Il prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno ha evidenziato il valore civico dell’iniziativa, sottolineando come «una comunità viva, che partecipa e reagisce, crea anticorpi morali, sociali e culturali contro la criminalità organizzata».
Per Antonio Aguglia, presidente di Tria Corda ODV, il progetto vuole mettere in rete il patrimonio di esperienze già presenti nel Salento. «Il volontariato – ha affermato – è il luogo in cui la solidarietà diventa responsabilità e la partecipazione diventa futuro».
Sul ruolo del Libro Bianco si è soffermata Sarah Siciliano dell’Università del Salento, spiegando che il documento è pensato come uno strumento operativo per fare del volontariato «uno strumento di ricucitura sociale e di prossimità, proprio a partire dai giovani».
La presidente della Fondazione di Comunità del Salento, Ada Chirizzi, ha illustrato la “Call dei Giovani”, iniziativa che punta a sostenere idee e protagonismo delle nuove generazioni attraverso progetti concreti.
Proprio ai giovani ha rivolto il suo intervento Mirko Cazzato, portavoce di G.PRO e volto del movimento antibullismo MaBasta, invitando gli adulti a credere nelle nuove generazioni: «Dobbiamo dare ai ragazzi qualcosa in cui credere e poi lasciarli agire».
A chiudere gli interventi è stato il prorettore vicario dell’Università del Salento Salvatore Rizzello, che ha ricordato come il valore del volontariato sia innanzitutto sociale e civile, perché capace di «ricucire un tessuto sociale che trent’anni di esasperato individualismo hanno strappato».